Elisa Gobbetti nello Studio SaFiOs

Pavimento pelvico • Esercizio

Esercizi per il pavimento pelvico: 3 errori che possono peggiorare i sintomi

Gli esercizi per il pavimento pelvico sono utili quando rispondono al problema giusto. Il rischio nasce quando un programma standard viene applicato senza sapere se la muscolatura è debole, affaticabile, poco coordinata o troppo tesa.

Questo approfondimento parte dal video SAFIOS Tre esercizi che possono peggiorare il pavimento pelvico.

Errore 1: fare soltanto contrazioni massime

Stringere più forte possibile a ogni ripetizione non allena automaticamente una funzione migliore. Una contrazione efficace richiede anche respirazione, controllo e rilassamento completo. Se compaiono dolore, pressione verso il basso o aumento dell’urgenza, fermarsi è più sensato che insistere.

Errore 2: allenare la forza quando serve rilassare

Dolore pelvico, dolore nei rapporti, difficoltà a iniziare la minzione o sensazione di non riuscire a “lasciare andare” possono associarsi a un’eccessiva attività muscolare. In questi casi una lunga serie di Kegel può alimentare tensione e sintomi. Il trattamento può includere respirazione, consapevolezza, tecniche manuali ed esposizione graduale, non solo rinforzo.

Errore 3: copiare dose e progressione da un video

Un contenuto online può aiutare a capire il problema, ma non misura forza, resistenza, coordinazione o risposta allo sforzo. Anche un esercizio corretto può essere inadatto per posizione, numero di ripetizioni o carico. La progressione deve collegarsi a un obiettivo reale: tossire senza perdite, correre, sollevare, recuperare dopo il parto o ridurre il dolore.

Segnali tecnici da controllare

  • non trattenere il respiro;
  • non spingere il perineo verso il basso durante la contrazione;
  • non compensare stringendo sempre glutei e cosce;
  • lasciare un tempo sufficiente di rilassamento;
  • interrompere se i sintomi aumentano.

Come si costruisce un programma personalizzato

La valutazione identifica ciò che la muscolatura sa fare oggi e in quali situazioni perde efficacia. Da qui si scelgono esercizi, posizioni, durata, recupero e integrazione con i gesti quotidiani. Il programma viene poi aggiornato in base alla risposta, non seguito in modo rigido.

Fonti: NICE NG210; Johns Hopkins Medicine, pelvic floor therapy.

Leggi come avviene una valutazione in studio oppure richiedi un primo colloquio gratuito.

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