Gli esercizi per il pavimento pelvico sono utili quando rispondono al problema giusto. Il rischio nasce quando un programma standard viene applicato senza sapere se la muscolatura è debole, affaticabile, poco coordinata o troppo tesa.
Questo approfondimento parte dal video SAFIOS Tre esercizi che possono peggiorare il pavimento pelvico.
Errore 1: fare soltanto contrazioni massime
Stringere più forte possibile a ogni ripetizione non allena automaticamente una funzione migliore. Una contrazione efficace richiede anche respirazione, controllo e rilassamento completo. Se compaiono dolore, pressione verso il basso o aumento dell’urgenza, fermarsi è più sensato che insistere.
Errore 2: allenare la forza quando serve rilassare
Dolore pelvico, dolore nei rapporti, difficoltà a iniziare la minzione o sensazione di non riuscire a “lasciare andare” possono associarsi a un’eccessiva attività muscolare. In questi casi una lunga serie di Kegel può alimentare tensione e sintomi. Il trattamento può includere respirazione, consapevolezza, tecniche manuali ed esposizione graduale, non solo rinforzo.
Errore 3: copiare dose e progressione da un video
Un contenuto online può aiutare a capire il problema, ma non misura forza, resistenza, coordinazione o risposta allo sforzo. Anche un esercizio corretto può essere inadatto per posizione, numero di ripetizioni o carico. La progressione deve collegarsi a un obiettivo reale: tossire senza perdite, correre, sollevare, recuperare dopo il parto o ridurre il dolore.
Segnali tecnici da controllare
- non trattenere il respiro;
- non spingere il perineo verso il basso durante la contrazione;
- non compensare stringendo sempre glutei e cosce;
- lasciare un tempo sufficiente di rilassamento;
- interrompere se i sintomi aumentano.
Come si costruisce un programma personalizzato
La valutazione identifica ciò che la muscolatura sa fare oggi e in quali situazioni perde efficacia. Da qui si scelgono esercizi, posizioni, durata, recupero e integrazione con i gesti quotidiani. Il programma viene poi aggiornato in base alla risposta, non seguito in modo rigido.
Fonti: NICE NG210; Johns Hopkins Medicine, pelvic floor therapy.
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